ETA’ CONTEMPORANEA

1803

(25) In occasione della traslazione del corpo del beato Giovanni da Vespignano, da S.Pier Maggiore di Firenze a S.Giovanni Maggiore di Borgo S.Lorenzo, sono effettuate varie esposizioni della salma nelle chiese mugellane limitrofe, tra le quali l’Oratorio di S.Francesco a Viterete. Per l’occasione, l’organizzazione delle cerimonie è a cura di Caterina Roti ved. Brunaccini, madre di Giovanna Brunaccini né Compagni proprietaria della villa che ospita l’oratorio.

1805

(42) L’Ospedale degli Innocenti di Firenze acquista la fattoria delle Canicce con annesso Ospedale. La gestione delle due strutture rimarranno separate (Archivio Ospedale degli Innocenti, Firenze).

(62) Luigi Bonaventura Lapi fa erigere il tabernacolo della Madonnina di Montazzi detta del Mei situato al bivio per San Cresci sulla strada di Sagginale.

1813

(63) Gabellini Francesco, di Pietro e Rosa Selvatici, nato nel popolo di Barbiana nel 1794 e domiciliato al Cistio, fa richiesta per ottenere la “Medaglia di S.Elena” spettante ai veterani sopravvissuti alle campagne di Napoleone Bonaparte. All’istanza allega la seguente memoria: “…nell’aprile del 1813 partii coscritto da Firenzee fui diretto a Padova ove giurato, non so dirgli in qual giorno, venni incorporato nel Reggimento 9°, e segnatamente nella compagnia detta dei Voltigeri, ma non mi ricordo il numero di tal compagnia, il numero di matricola, o qual battaglione appartenesse, e il nome degli Uffiziali. – A Padova vi stetti due mesi, e poi si marciò in Alemagna ove ci battemmo contro i Tedeschi, e ci battemmo anche a Villacco, a Vienna, e a Trento in Tirolo, e finalmente trovandomi nel mese di maggio a Legnago nella Fortezza, fù questa presa dai Tedeschi, e da essi venni licenziato, e rimandato a casa con un foglio di rotta che ho perduto…”. La richiesta ebbe esito positivo e con qualche probabilità il Gabellini riuscì ad ottenere anche una piccola pensione.

1815

(3) La Villa del Cistio viene venduta da Averardo de’ Medici alla famiglia Maghelli.

1818

(56) Alla Rocca di Campestri risiede la famiglia di Agostino Stagi composta dai suoi figli, nuore e nipoti.

1817

(16) Ferdinando III, con uno stanziamento di 15.000 lire a carico dell’Erario Statale, ordina lavori per rendere carrozzabile il tratto Madonna dei Tre Fiumi-Osteria di Razzuolo della “mulattiera” Faentina.

1821

(25) Oratori nella zona di S.Maria ad Olmi visitati dall’arcivescovo Pierfrancesco Morali:

  • S.Francesco a Viterete (proprietà Compagni)
  • S.Andrea a Gricignano
  • SS. Concezione di Lutiano (proprietà Lapi)
  • Tutti i Santi di Lutiano (proprietà Maganzi)
  • S.Cristina a Montazzi Basso (proprietà Lapi)
  • S.Bartolommeo a Montazzi Alto
Cappella di San Francesco nella Villa di Viterete

1822

(62) La Cappella di S.Cristina al Castellare di Montazzi è compresa tra le mete della visita pastorale dell’arcivescovo di Firenze Pier Francesco Morali. Particolare curioso sta nel fatto che il prelato era talmente pingue da creare seri problemi per il suo trasporto e alloggiamento,

1826

(6) Sotto Leopoldo II avviene l’apertura della nuova Via Faentina: Firenze, Salaiole, Borgo San Lorenzo, Ronta, Colla di Casaglia, Marradi, Faenza. In realtà si tratta di un restauro e di un ampliamento di una direttrice già esistente ma in pessime condizioni soprattutto nel tratto romagnolo.

Viene anche restaurata la provinciale Traversa del Mugello da Novoli a Dicomano attraverso S.Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo.

1827

(6) A seguito di intense piogge si attiva una nuova frana sul versante del M.Falterona nel piano detto dei Cancelli. Per fortuna questa volta non interessa centri abitati.

1830

(6) Viene consacrata la Pieve di San Giovanni Battista a Vicchio. Per questa onoreficenza la chiesa è ingrandita e restaurata. I lavori purtroppo sono eseguiti su cattivi progetti: la struttura è infatti situata in un angolo oscuro della piazza, non ha una degna facciata, manca di ritmo e regolarità. E’ solo la presenza del campanile che fa intuire la sua presenza.

1833

(17) il 7 agosto nasce il giornale “il Messaggero del Mugello” che ben presto diverrà l’organo ufficiale dell’associazione tra i proprietari terrieri. Pubblicherà sino al 1933.

1834

(36) Ripartizione per qualità di coltura come risulta dal catasto toscano (% sulle terre):

 Seminativo nudoSeminativo vitatoSeminativo vitato o olivatoBoscoCastagnoPratoSodo a pasturaProdotti  diversiFabbricheAcque e strade
BORGO S.L.8,219,93,036,55,01,722,50,70,61,9
DICOMANO7,47,78.531,07,50,534,10,50,42,4
VICCHIO6,716,67,524,110,12,129,40.20,52,8
SCORRERE IL CURSORE A DESTRA PER LA VISIONE COMPLETA DELLA TABELLA

(39) Proprietaro dell’Oratoro della Madonna della Neve a Ponte a Vicchio è Pietro Gambi (Adriano Gasparrini, Novembre 2020).

1835

(6) Il 6 febbraio si registra un nuovo grande terremoto nella valle che produce numerosi danni.

(42) Proprietà nel Popolo di S.Romolo a Campestri (Catasto Generale Toscano):

PROPRIETARIOSPECIEPARTICOLARI
Cappella de S.ti Andrea e Domenico nella Chiesa di S.Michele Visdomini a FirenzeCasa colonica e capanna Casa e capanna    Panicale
Roti Antonino di Michele? Casa e CapannaI Sodi I Sodi
Stagi Giovanni, Iacopo, Alessandro, Antonio di SabatinoCasa colonica ed aiaLa Rocca
Cappella di … nella Chiesa di S.Cresci in ValcavaCasa colonica, sodo e capannaPanicale
Rimbotti Cav. Verdiano di Alberto       Sommavilla Sommavilla La Colombaia Villa Ruoti Mulino di Campestri Villa Roti Villa Roti
Cecchini Andrea e Lorenzo di FrancescoPratoLa Colombaia
Monastero di S.CaterinaPratoLa Stancaccia
Ciulli Giovanni di DonatoChiesa di CampestriCampestri
??La Sega
Cappella della SS.Concezione. Madonna del Carmine e S.Francesco eretta nella Chiesa di S.Romolo a CampestriCasaCanonicaChiesaCimiteroChiesa di Campestri Chiesa di Campestri Chiesa di Campestri Chiesa di Campestri
Sommavilla

Sezione di Monte Giovi nel Catasto del 1835 (53)

1836

(34) Viene terminata la rotabile del Muraglione. L’isolamento di Vicchio è ulteriormente rafforzato.

(42) I Sigg. Stagi Alessandro e Antonio di Sabatino vendono la loro porzione di casa colonica con aia in località La Rocca di Campestri ai Sigg. Stagi Giovanni e Jacopo (Catasto Generale Toscano).

Particolare de La Rocca di Campestri nel Catasto del 1835 (53)

1838

(6) Viene soppressa la Podesteria di Vicchio aggregandola a quella di Borgo S.Lorenzo.

1839

(16) Il 5 febbraio vengono appaltati i lavori di costruzione della provinciale Faentina per l’Alpe di Casaglia.

1844

(6) Alluvione della Sieve con gravi danni in tutto il Mugello. A seguito di ciò viene deciso di alzare il ponte sulla Sieve a Borgo S.Lorenzo.

(42) Giovanni Stagi vende a Iacopo Stagi la casa colonica con aia in località La Rocca di Campestri (Catasto Generale Toscano).

(61) Il 26 giugno in località Monti nel Popolo di Faltona, Pier Maria di Andrea Degli Innocenti, garzone di contadino, sorprende Pietro Salimbeni, bracciante pregiudicato, a rubare fave nel campo del suo datore di lavoro. Nel cercare di recuperare la refurtiva il Degli Innocenti viene colpito non lievemente dal Salimbeni con una falce e successivamente aggredito con un coltello fortunatamente questa volta senza subire ferite.

1845

(61) Il 27 marzo in località Pimaggiore, Sebastiano Staccioli viene ucciso da Angiolo Gambi con due coltellate a causa si una disputa derivata dalla costruzione di un muro a secco.

(61) Il 6 aprile sul ponte della Sieve a Borgo San Lorenzo, Agostino Niccoli, bracciante dodicenne, minaccia senza apparente motivo il compaesano Giuseppe Caiani, anch’esso bracciante, e lo ferisce con un rocchetto al dito pollice della mano sinistra.

(61) Il 1 giugno sul ponte della Sieve a Borgo San Lorenzo, Raffaello di Luca Braschi riporta quattro ferite da coltello inferte da Giovanni Frilli. L’aggressione avviene senza un preciso motivo.

1846

(16) Vengono ultimati i lavori della nuova strada Faentina.

(61) Il 20 novembre, Luigi del fu Angelo Coli fabbro di Moiata nel Popolo di Campestri viene aggredito sulla strada che conduce ad Arliano da Pietro figlio di Romano Bassi, pigionale e piccolo possidente di Arliano. Il Coli riporta tre ferite da coltello.

1848

(61) il 15 agosto, Agostino di Giuseppe Fontani, lavoratore di terre del Popolo di San Piero a Riomaggiore, a causa di una disputa nata in un gioco della “briscola”, riceve quattro coltellate da Luigi Pinzauti, lavoratore in Campomarzi.

1849

(61) Il 5 marzo, in località Gricignano sulla strada delle Salaiole, Giuseppe Fabbri di Vicchio, noto pregiudicato, tenta di aggredire con un coltello Giovan Gualberto Castagni, Sergente della Guardia nazionale, che avendolo riconosciuto lo voleva arrestare.

1854      

(6) Spaventosa epidemia di colera iniziata nel livornese e poi estesasi nelle altre parti della Toscana. Nel Mugello si registrano 488 casi dei quali 256 mortali.

1857

(56) Alla Rocca di Campestri risiedono due famiglie dei fratelli Stagi. Quella di Giuseppe annovera figli, nuore e nipoti. Quella di Pietro è composta da moglie e figli.

1860

(34) Il territorio di Vicchio ha 3 “condotte” ad ognuna delle quali è assegnato un medico-chirurgo stipendiato dal comune. La condotta di Mezzogiorno comprende i popoli di Scopeto, Pimaggiore, Bovino, Villa, Celle, Cistio, Campestri, Uliveta, Barbiana, Vicoferaldi e Valcava.

Chiesa di San Pier Maggiore a Pimaggiore

(42) La casa colonica con aia in località La Rocca di Campestri che risulta di proprietà dei sigg. Stagi Giovanni, Alessandro di Sabato, Giuseppe, Luigi, Pietro e Gio Batta di Giovanni viene venduta a Stagi Alessandro (Catasto Generale Toscano).

REGNO D’ITALIA

1861

(35) La popolazione di Vicchio conta 9545 anime.

1862

(16) La guardia nazionale arresta al Cistio alcune persone ree di essersi opposte al censimento.

(34) La protesta di cui sopra vede coinvolti gli oppositori allo stato unitario derivato dal plebiscito del 1860 nel quale è stata votata l’annessione al Piemonte.

1863

(3) La Villa del Cistio diviene proprietà Nesti.

1864

(62) Andrea Cini cede la Fattoria di Viterete alla nipote Attilia Bruschi sposata Rosselli del Turco.

1866

(34) Al Cistio ci sono 2 botteghe sulle 35 totali del comune.

1868

(34) Baldassarre Roti è consigliere a Vicchio.

1871

(34) Dati del censimento:

  • Cistio – 26 case per 27 famiglie
  • Ponte a Vicchio – 9 case per 13 famiglie
Podere Torre al Cistio

1871

(56) Alla Rocca di Campestri risultano 2 case per 4 famiglie costituite da Giuseppe Stagi (capofamiglia) con moglie e figlio; Luigi Stagi (capofamiglia) con moglie, figli e garzone; Gasparo di Alessandro Stagi (capofamiglia) con moglie e figli; Pietro Stagi (capofamiglia) con moglie, figli e garzone.

1876

(34) Baldassarre Roti è nuovamente consigliere a Vicchio.

Il versante mugellano di Monte Giovi nella “Carta Topografica della Val di Sieve” di L.Chini 1875 (6)

1877

(34) Baldassarre Roti, nell’ambito delle elezioni amministrative generali del 23 luglio, non viene rieletto.

(56) Alla Rocca di Campestri risultano risiedere 6 famiglie “a livello” (affittuari e/o mezzadri) così composte: Annunziata fu Giuseppe Stagi (capofamiglia) con Cesare Crescioli di anni 17 e Adele Balzani di anni 7; Basilio Faggi (capofamiglia) con la moglie Palmira Donati e Giovanni degli Innocenti di anni 7; Anatolio Grovi degli Innocenti (capofamiglia); Luigi Stagi fu Giuseppe di 76 anni (capofamiglia); Ferdinando Stagi (capofamiglia) con la moglie Rosa Zagli; Pietro Stagi (capofamiglia) con la moglie e figli.

1885

(62) La fattoria e la Villa di Lutiano Nuovo viene ceduta dai Lapi dalla famiglia Maganzi.

AL CENTRO: Particolare di un’antica rappresentazione della Fattoria dei Maganzi-Baldini a Lutiano Nuovo (39)(14.5.2021).
SOPRA E SOTTO: Gli attuali profili dei due principali edifici riportati nella carta.

1887

(34) La scuola mista di Sagginale ospita 20 alunni provenienti dal Cistio, Campestri, Uliveta, Valcava e Vespignano.

1897

(17) A Borgo S.Lorenzo viene fondato il primo circolo socialista con 40 soci iniziali.

1893

(34) Viene inaugurata la nuova ferrovia faentina nonostante le precedenti proteste dei sindaci di Vicchio, Pontassieve, Pelago, Dicomano, S.Godenzo e Londa che avrebbero preferito un percorso lungo il corso basso della Sieve.

1895

(42) Nel ricordo dei propri figli caduti in guerra, l’Ospedale degli Innocenti di Firenze ricorda certo Adolfo Vincoli (1895-1918) che il 20 luglio 1895 si trova, come trovatello, a balia da latte presso Rosa, moglie di Ferdinando Stagi del Popolo di S.Romolo a Campestri (AOIF M0/32).

1896

(17) Il Comune di Borgo S.Lorenzo investe per gli alunni poveri della scuola primaria il 6% del proprio bilancio. Nonostante lo sforzo, le 11 scuole del paese, sono frequentate soltanto dal 26% dei maschi e dal 41% delle femmine in età scolare.

1897

(17) Grave crisi nella produzione di frumento nel Mugello. Il raccolto è inferiore a oltre un milione di hl, rispetto alla media del triennio precedente.

1898

(17) A causa del rincaro del prezzo del grano e quindi del pane, scoppiano in tutto il Mugello i cosiddetti “moti della fame”. A Borgo S.L. e Vicchio il 3 maggio. Il 4 maggio i manifestanti si recano alla fattoria del Poggiolo vicino Ponte a Vicchio minacciando il proprietario affinchè apra i granai. Per queste agitazioni il Tribunale Militare di Guerra emette numerose condanne.

1899

(34) Viene realizzata a Boccagnello una nuova scuola per i ragazzi di Barbiana, Scopeto, Cistio, e Campestri.

Villa Boccagnello

1901

(56) Alla Rocca di Campestri risiedono 11 famiglie i cui capifamiglia risultano essere: Giovacchino Zagli, Raffaele Zagli, Antonio Nutini, Pasquale Perini, Giovanni Perini, Guido Brazzini, Anatolio Grovi, Giovanni Stagi, Ferdinando Stagi, Livio Pilli, Stefano Crescioli.

(39) Neri Martini Bernardi appartenente ad una delle famiglie più ricche del territorio (proprietari anche della Villa Martini Bernardi a Rabatta, della Villa La Casa a Mucciano e di due prestigiose residenze fiorentine in Piazza Duomo e al Pellegrino in Via Bolognese) fa costruire un’altra villa in località Votanidi nella quale vivrà anche la pittrice Mila Martini Bernardi di Camogliano (da A.Giovannini, 13.02.2022).

Villa Martini Bernardi a Votanidi

1902

(18) Si apre a Vicchio la prima sezione socialista.

La Porta di Levante a Il Sodo di Vicchio

1904

(62) Viene stipulato a Firenze il contratto di costituzione del Consorzio Telefonico Mugellano che porterà il servizio nei territori della valle.

1905

(34) La famiglia Lapucci ha in appalto l’esattoria comunale. Possiede inoltre un mulino, diverse ville e poderi al Cistio.

1911

(34) Quella di Campestri è l’unica fattoria della zona, e una delle quattro del Comune di Vicchio, che commercia ortaggi e frutta.

Podere Moiata a Campestri

1914

(3) La Parrocchia di San Romolo a Campestri fa circa 400 abitanti in 57 famiglie. Di queste, 10 formano il casolare de La Rocca che si trova sulla strada vicinale che porta a Barbiana. Nella casa di un certo Brazzini c’è un tabernacolino o una cappellina.

PRIMA GUERRA MONDIALE

1919

(28) Il 29 giugno, a partire dal primo mattino, si registrano una serie di scosse di terremoto fra cui, alle ore 17 e 26, la più forte stimata di magnitudo 6.2 con epicentro Vicchio. I danni sono ingentissimi soprattutto a Pilarciano, Villore, Rostolena, Mirandola, Villa, Vitigliano, Rupecanina e Casole. A causa del sisma nel comune di Vicchio verranno successivamente demolite 171 case, 124 puntellate e si avranno oltre 401 richieste di riparazione. In relazione ai danni registrati nei vari borghi sono stimate le seguenti intensità sulla base della scala Mercalli: Vicchio IX; Olmi, Cistio, Uliveta VIII-IX, Sagginale, Rabatta, Lutiano Nuovo, Campestri, S.Pier Maggiore VIII; S.Cresci, Montesassi VII-VIII; Firenze VI e Fiesole V.

(34) Al Cistio viene allestito un accampamento dalla Croce Rossa.

(41) Danni del terremoto al Cistio: Villa Nesti da ricostruirsi. Villa Tafani quasi demolita. Ville Roti-Facchini, Cerchiai, Bagni e Lapucci danneggiatissime. Chiesa con tre cretti forti all’arco a mattoni, qualche fessura intorno alla trave maestra della tettoia; cade il campanile rovinando una campana e la sacrestia. La demolizione è terminata dai pompieri. Rimane intatta la parete frescata con una Madonna delle Grazie (Francesco Niccolai nel MESSAGGERO del 1919).

(26) Il sisma distrugge quasi completamente la Chiesa di S.Andrea a Gricignano che possedeva un piccolo campanile a vela.

(62) Il terremoto danneggia irreparabilmente la Chiesa di S.Bartolomeo a Montazzi.

 1921

(15) Il 16 maggio, il giorno dopo le elezioni, un gruppo di fascisti, fra cui alcuni vicchiesi, si reca a San Cresci forse con scopi di proselitismo e qui vengono insultati e uno bastonato. La sera stessa i medesimi, per ritorsione, si recano a Sagginale mettendo il paese sottosopra. Vengono sparati alcuni colpi di arma da fuoco; una pallottola fascista uccide il 57 enne Giuseppe Margheri che passa di lì casualmente. I colpevoli rimangono completamente impuniti.

(18) Secondo il censimento, Vicchio risulta il comune del Mugello con più ruralità sparsa: il 74% dei capofamiglia vive di agricoltura alle dipendenze di 46 possidenti.

Badia di Santa Maria a Bovino

(34) Numero di residenti secondo il censimento:

  • Cistio 652
  • Scopeto 537
  • Barbiana 190
  • Campestri 440
  • Uliveta 294
  • Valcava 55
  • Pimaggiore 409
  • Bovino 216
  • Vicoferaldi 4
Villa Maltempo a Pimaggiore

(34) Numero di abitazioni coloniche secondo il censimento:

  • Cistio 37
  • Scopeto 43
  • Barbiana 21
  • Campestri 26
  • Uliveta 33
  • Valcava 1
  • Pimaggiore 31
  • Bovino 18
Chiesa di San Pier Maggiore a Pimaggiore (prospetto SE)

(34) Al Cistio, solo 1 podere, quello di Agostino Pini, è coltivato dal proprietario. Tutti gli altri sono in mezzadria.

(34) Il canonico Stanislao Roti possiede a Campestri la villa, la fattoria e 12 poderi.

1922

(15) La scuola di Sagginale ha sede in una baracca di legno.

1923

(15) Il maestro Cassigoli viene purgato dai fascisti di Vicchio per aver pronunciato a Campestri un discorso contro il regime e perché ha proibito ad alcuni soci del circolo “Semper Virens” di indossare la camicia nera.

(15) A Campestri, alla presenza del Sindaco, fresco Triumviro della Federazione Fiorentina, il canonico mons. Stanislao Roti benedice la lapide ai caduti di guerra e “la nuova fiamma della locale sottosezione fascista”.

(44) Con la nuova legge forestale statale iniziano (anche da parte di famiglie come Dapples, Peratoner, Albizi) vasti rimboschimenti sull’Appennino. Soprattutto di conifere.

(39) Su disegno del geometra borghigiano Carlo Maggi, viene edificata alle Salaiole, entro il complesso che ospita l’asilo infantile dei Lante Della Rovere, una cappella in stile Liberty arricchita da numerosi elementi artistici realizzati da Tito Chini ((Massimo Certini IL FILO/2021).

CAPPELLA DELLA ROVERE AL POGGIOLO DELLE SALAIOLE

 1926

(15) La scolaresca meno numerosa della Toscana è quella di Arliano: 30 alunni di 3° e 4°.

(62) Maurizio Borri fa edificare una nuova Cappella del Sacro Cuore di Gesù nella sua villa di Montazzi. Il progetto è dell’Arch. Padre Raffaello Franci che aveva già operato per il rialzamento della torre in funzione del posizionamento dei cassoni di distribuzione a caduta dell’acqua piovana.

(34) A Ponte a Vicchio vi sono due esercizi commerciali.

(56) Alla Rocca di Campestri risiedono 12 famiglie : Olio Ciambellini con la moglie Cesira Stagi e Rosa Zagli; Pietro Zagli; Giovacchino Zagli di Ester Stagi (vedovo) con la seconda moglie Amabile ed il figlio di lei Antonio Mei; Stefano Brazzini di Guido; Noè Biogli sposato Consigli; Camillo Cini con la moglie Pia Sali (entrambi provenienti dall’Istituto degli Innocenti); Giovanni Bonanni di Antonio; Guglielmo Bonanni; Giovanni Sonni di Luigi; Giovanni Perini; Ugo Stagi di Annibale; Maria Corti.

1927

(15) Al Cistio ci sono n.2 pubblici esercizi.

1928

(15) A S.Cresci e Arliano la scabbia è diffusa tra l’80% dei bambini.

1929

(15) La maestra del Cistio scrive che nella stanza della sua classe l’inchiostro dei calamai a febbraio gela per il freddo

(36) Ripartizione per qualità di coltura come risulta dal catasto agrario (% sulle terre):

 Seminativo sempliceSeminativo con piante legnoseColture legnose specializ.Viti in coltura promiscuaOlivi in coltura promisc.BoscoCastagnetoPrati e pascoliIncolti  produtt.Incolti inprodutt.
BORGO S.L.7,024,40,122,910,244,64,17,95,46,5
DICOMANO5,221,919,28,654,33,411,40,43,4
VICCHIO6,829,626,818,248,75,85,60,72,8
SCORRERE IL CURSORE A DESTRA PER LA VISIONE COMPLETA DELLA TABELLA

1930

(15) La scabbia è segnalata a Sagginale, Arliano, Rabatta e San Cresci. Nelle due aule scolastiche di Arliano ci piove e le stufe sono inservibili, in una i banchi sono inutilizzabili, nell’altra l’impiantito è sconnesso. Mancano i lavandini con relativi accessori ad Arliano, Salaiole, S.Cresci, Sagginale e Rabatta.

(39) Muore il canonico di S.Maria del Fiore Monsignor Stanislao Roti Michelozzi (Aldo Giovannini IL FILO/2008).

(41) Famiglie abitanti alla Rocca di Campestri:

  • FAGIOLI
  • Gastone (?)
  • STACCIOLI
  • ?
  • ?
  • VIGNOLI
  • BIOLLI
  • BONANNI
  • Stella (?)
  • CASINI

(fonte Sig.ra Adriana Vignoli/2019)

La Rocca di Campestri

1933

(15) Nel giugno 200 simpatizzanti fascisti di Sagginale partecipano ad una grande adunata a Borgo S.Lorenzo.

1935

(15) La maestra del Cistio scrive inutilmente per tre volte al Comune di Vicchio per richiedere un cavalletto su cui appoggiare la lavagna altrimenti inservibile per il buio.

1936

(37) All’edificio della Compagnia (Pieve S.Felicita a Faltona) vene addossata una costruzione ad uso teatrino che presenta nella facciata alcune colonne provenienti dal chiostro.

1937

(15) Il locale scolastico di Arliano è inadeguato, antiestetico e buio.

SECONDA GUERRA MONDIALE

1943

(21) Al Tamburino è impiantato un importante campo di prigionia dove militari inglesi e americani lavorano nelle proprietà del conte Spalletti, grosso proprietario della zona. Con l’armistizio dell’8 settembre i prigionieri si dileguano verso sud accolti nelle case dei contadini di Acone e dintorni.

(39) Alla Rocca di Campestri viene segnalato “un fontanile con una grande vasca simile e quelli che già in antico servivano per dissetare gli uomini e le cavalcature. Le donne di campagna vi lavavano i panni, i ragazzi in estate vi facevano ridendo gelidi tuffi” (Nereo Liverani IL FILO/Gennaio 2002).

(41) Famiglie abitanti alla Rocca di Campestri:

  • CINI
  • BIOLLI
  • BONANNI
  • VIGNOLI
  • LANDI
  • STACCIOLI
  • FAGIOLI
  • NATI
  • DILETTO

(fonte Sig. Ferri/2020).

1944

(32) Il 5 gennaio risulta che in una casa di contadino ad Ochi (Sagginale) sono ospitati 17 partigiani che devono essere spostati in un luogo più sicuro. Vengono poi trasferiti alle pendici del M.Verruca (Gattaia).

Campanile a vela dell’Oratorio di Sant’Anna ad Ochi

(21) Il 14 febbraio avviene nella zona di Tamburino (Prati Nuovi) un lancio alleato di 30 paracaduti con un carico di armi e materiali vari.

(21) Il 1° marzo il piccolo centro di San Martino a Scopeti viene occupato dal gruppo partigiano “Stella Rossa” che successivamente diverrà la Brigata “Faliero Pucci”.

(21) L’attacco alla stazione dei carabinieri di Vicchio (6 marzo) viene preparato in una riunione di tutti i comandanti della zona che si tiene a San Cresci.

(20) In giugno sul M.Giovi si forma la X Brigata Garibaldina di Assalto “Caiani” comandata da Bruno Bernini “Brunetto”. Essa fa parte della Divisione Garibaldina d’Assalto “Arno” comandata da Aligi Barducci “Potente”. La brigata accoglie molti ragazzi ai quali è arrivata la cartolina di precetto militare ma che disertano; essi risultano assolutamente impreparati alla vita partigiana di montagna.

(21) Il 10 luglio nella frazione di Padulivo vengono fucilati 15 ostaggi da un gruppo di SS della “Goering” in ritorsione ad un attentato da parte di una banda di partigiani dove era stato ucciso un soldato tedesco ed un altro ferito.

(30) A Padulivo i morti tedeschi sono due. La rappresaglia tedesca interessa i borghi di Campestri, Cistio, S.Martino a Scopeti. Tra le vittime due pastorelli della famiglia Zagli di Campestri di 14 e 15 anni. E’ arrestato anche il parroco del Cistio don Luigi Marrani. Tutti i prigionieri sono rinchiusi in una stalla del Cistio senza interrogatori. Il giorno successivo vengono prelevate 20 persone tra le quali i due pastorelli e tutti mitragliati.

(15) San Cresci è uno dei luoghi “privilegiati” dagli sfollati che sfuggono ai bombardamenti.

(20) I primi di agosto una colonna partigiana parte dal M.Giovi verso Firenze per la sua liberazione. Essa è composta dalla Brigata Caiani, da una parte della Brigata Lanciotto, dalla Brigata Rosselli che è un reparto del Partito d’Azione, e da altri gruppi. Il percorso è M.Giovi, M.Rotondo, Madonna del Sasso, Poggio delle Tortore.

Tessera di partigiano operante su Monte Giovi

(21) Il 20 agosto in località San Cresci si ricostituisce la Brigata partigiana “Lavacchini” dispersa nei giorni precedenti a causa di rastrellamenti da parte delle forze naziste.

(21) Casa Cerro e Le Capanne sono due località di M.Giovi utilizzate ampiamente come basi dai partigiani.

(39) L’Oratorio della Madonna della Neve a Ponte a Vicchio viene completamente demolito dall’esercito alleato. Le motivazioni non sono chiare. Forse l’edificio era rimasto coinvolto nell’esplosione che aveva abbattuto il vicino ponte causata dai tedeschi in ritirata oppure intralciava il transito dei mezzi militari (Adriano Gasparrini, Novembre 2020).

39) Per permettere il passaggio dei mezzi corazzati alleati sulla via Faentina da Firenze al Mugello, viene demolita a Polcanto la Cappella Toniozzi-Moretti in corrispondenza del ponticello sul Torrente Faltona che porta alle Salaiole (Luca Varani, Luglio 2021). N.d.R.: Trattasi verosimilmente dell’Oratorio della Madonna di Polcanto, citato da vari Autori, edificato intorno al 1500 grazie alle donazioni dei viandanti ad un’immagine della Madonna raffigurata entro un tabernacolo posto sulla riva opposta del torrente.

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Ex – Cappella Toniozzi-Moreni a Polcanto

1945

(15) Per rifornire di farina la popolazione sfollata, il grano viene trasportato dalla campagna a San Cresci. La macinatura avviene presso i mulini di S.Ansano e Campestri ai quali sono applicate macchine a vapore per mancanza di acqua nei torrenti.

(15) Gli edifici pubblici di Sagginale e Arliano sono citati tra quelli da riparare per i danni bellici

1948

(56) Alla Rocca di Campestri vi sono 7 nuclei familiari dei quali i capifamiglia risultano: Noè Biogli (bracciante di 85 anni); Eugenio Landi; Santi Nati, Gino Vignoli, Natale Bonanni, Pietro Zagli, Camillo Cini di 69 anni.

1956

(27) Edifici vicini alla Chiesa di S.Donato al Cistio:

  • Vecchio castello di proprietà Carli
  • Villa Lapucci a Poggio a Sieve
  • Villa Lapucci a Poggio all’Asse sulla strada comunale di Vicchio
  • Villa Lapucci alla Torre dei Cillini
  • Villa Cerchiai sulla strada di Campestri
  • Villa Facchini sulla strada di Campestri con tabernacolo a imitazione robbiana
  • N.2 villette Bonanni fuori strada
  • Villa Nesti con un bel panorama. Era un’antica villa Galeazzi, poi Giacomini (dal 1747 e con loro stemma sul portone di ingresso).  Fu proprietà anche di un ramo dei Medici e poi dei Magnelli. Vi è annesso un oratorio dedicato a S.Maria Maddalena dei Pazzi.

1971

(41) Famiglie della Rocca di Campestri: NATI (residente). CASCIARRI, CATERINI, CHILLERI, MANCA, PEZZATI, STACCIOLI. Dal 1971 ROSSI. Dal 1975 CICALI (non residenti).

(62) Il 15 maggio nell’Oratorio del Sacro Cuore di Gesù della Villa di Montazzi si sposano l’Arch. Giovanni Brunori, della famosa famiglia di imprenditori borghigiani nel settore delle fornaci, e l’Arch. Giovanna Slocovich, artista.

1984

(62) La storica famiglia Mei, dopo quattro secoli di permanenza, lascia il podere di Montazzi.

1989

(41) Paolo Pasquali rileva la proprietà della Villa di Campestri dai Roti Michelozzi e la trasforma in un resort a 4 stelle (https://www.villacampestri.com).

Villa Roti – Pasquali a Campestri

1992

(58) La Chiesa di San Donato al Cistio è interessata da un movimento franoso. Il portico viene sottofondato tramite l’utilizzo di micropali.

2007

(41) Un residente della Rocca di Campestri (Massimo Rossi n.d.r.) rinviene vicino casa una bomba a mano risalente alla 2° Guerra Mondiale”. I Carabinieri di Vicchio mettono in sicurezza l’area (Giulia Pruneti/www.tvrteleitalia).

(39) Scompaiono definitivamente le ultime vestigia della Chiesa di S.Stefano a Monteripaldi a causa del restauro “non conservativo” dell’edificio che le racchiudeva (P.Z. 2007).